Micro Prestiti online 2017: cosa sono e come richiederli

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Può capitare a chiunque di trovarsi nella difficile situazione di aver bisogno di liquidità senza avere l’opportunità di accedere al credito. Non sempre infatti si rispettano i requisiti minimi affinché una banca o una finanziaria accettino di concedere un prestito, vuoi perché non si dispone di un contratto di lavoro “forte”, di un garante, o ancora perché si ha già un finanziamento in atto o si è iscritti al registro dei cattivi pagatori.

In molti di questi casi, tuttavia, esiste un modo alternativo ma del tutto trasparente e sicuro per ottenere un prestito: si tratta dei micro prestiti online. Nelle prossime righe ci occuperemo proprio di questa tipologia di finanziamenti, andando ad indagare cosa sono e come fare per ottenerli.

Cos’è un micro prestito online

Si tratta generalmente di un finanziamento non finalizzato, e ciò vuol dire che per essere ottenuto non bisogna specificare al momento della sottoscrizione quali sono le ragioni per cui lo si richiede o qual è il progetto in cui si investirà la cifra ottenuta.

Caratteristica peculiare di questa forma di credito, come forse si evince già nel nome, sta nell’entità erogabile. Un’entità “micro”, che in quanto tale dovrà essere restituita anche in tempi più brevi rispetto a quelli dei prestiti convenzionali. Generalmente, il valore di un micro prestito oscilla fra i 500 e i 3.00€, e va restituito non prima di 30 giorni né più tardi di 24 mesi (caso a sé è il Piccolo Prestito Inps, che discuteremo in seguito).

Insieme ad altri prodotti, quali ad esempio i prestiti senza busta paga o i prestiti fra pari, i micro prestiti condividono la caratteristica di essere richiedibili soprattutto online. Per loro stessa natura sono quindi “punte di diamante” dell’offerta creditizia delle banche e finanziarie virtuali, le quali tendono a richiedere molte meno garanzie rispetto ad un istituto fisico per avviare le pratiche di finanziamento.

L’esiguo ammontare della somma è di per sé un fattore di basso rischio per chi deve prestarla (in altre parole, è meglio un creditore insolvente per una somma di 500€ piuttosto che per una di 50.000€); questo fattore si aggiunge a quelli descritti sopra in merito alla facilità di ottenimento del credito.

Tipi di micro prestito online

Due mondi opposti a confronto: le startup e gli Enti previdenziali

Di micro prestiti ne esistono svariati tipi, che variano in base al totale erogabile, ai tempi di ammortamento, agli interessi da restituire e ai requisiti richiesti per accedere al credito. Un primo fattore di variazione si riscontra innanzitutto nell’istituto che eroga il finanziamento; si distingueranno pertanto prima di tutto due realtà poste un po’ agli estremi della catena creditizia: le startup e gli Enti previdenziali.

Appartiene alla prima categoria il prestito di Wonga, start-up inglese che ha fatto degli short-term loans il suo cavallo di battaglia. Il sito dispone di un simulatore di finanziamento che permette di realizzare il proprio preventivo online azzerando completamente i tempi di attesa. Il portale è in lingua inglese e usa come misura di riferimento le sterline, quindi se vuoi affidarti a questo servizio è bene che ti munisca di dizionario e convertitore.

I dipendenti pubblici o i pensionati iscritti alla Gestione unitaria possono invece ricorrere al piccolo prestito Inps (o ex-Inpdap), che si caratterizza per i seguenti aspetti:

  • L’ammortamento avverrà tramite prelievo su busta paga (pari allo 0,35%) o pensione (pari allo 0,15%);
  • Può essere richiesto un importo pari fino a un massimo di 4 mensilità, ed è restituibile in 12, 24, 36 o 48 mesi;
  • Il tasso di interesse è fisso, e pari al 4,25%;
  • Le domande andranno consegnate online, scaricando e compilando i moduli di riferimento per il prodotto richiesto.

Le finanziarie: Younited e Findomestic

Passando da un Ente previdenziale ad una finanziaria, citiamo poi il caso di Younited, che permette di ottenere in 48 ore un micro prestito dell’ammontare minimo di 1.000€. Anche questo portale mette a disposizione dei clienti un simulatore, pertanto abbiamo fatto una prova.

Scegliendo di chiedere 1.000€ da restituire in 24 mesi, otteniamo una rata mensile di 43,56€ con un tasso del 10,95%. Al concludersi dei due anni, avremo restituito solo 45€ in più di quanto ci è stato prestato.

Anche la celebre Findomestic ti dà la possibilità di ottenere un micro prestito online in pochissimo tempo, e anche in questo caso abbiamo condotto una simulazione per dare al lettore un’idea preliminare di quale possa essere il piano di ammortamento. Chiedendo ancora 1.000€ da restituire in 18 mesi, la nostra rata è risultata pari a 59,80€ al mese. Superiore quindi a quella di Younited, sebbene il tasso inferiore di Findomestic (TAN fisso al 9,44% e TAEG fisso 9,86%), rendono il totale da restituire non eccessivamente distante a quello calcolato per Younited. Si passa infatti dai 1.045€ del primo caso ai 1.078 di Findomestic, i quali però saranno stati estinti in un periodo di tempo inferiore.

Il Mini Prestito BancoPosta

Concludiamo questo paragrafo con un ultimo esempio di micro prestito, il cosiddetto Mini Prestito BancoPosta. Si tratta di un finanziamento che non rientra nella categoria dei prestiti online, poiché per essere ottenuto è necessario che il correntista si rechi fisicamente in un ufficio postale. Tuttavia, per fare richiesta basta essere possessori di una Postepay Evolution, una carta che è nelle tasche di molti italiani.

Nonostante la sua natura non virtuale, si tratta di un prodotto molto conveniente; con il Mini Prestito BancoPosta si può infatti chiedere un ammontare minimo di 1.000€, rimborsabili in 22 rate.

Micro prestito: chi può ottenerlo e come fare per richiederlo

Per tirare un po’ le somme di quanto detto fin’ora, diremo quindi che, al netto dei casi specifici di ogni singola proposta, può fare richiesta di micro prestito online:

  • chi non ha una busta paga;
  • dipendenti statali o privati che hanno già un finanziamento in corso, ad esempio la cessione del quinto;
  • pensionati;
  • cattivi pagatori o protestati.

Come sarà facile comprendere la documentazione da presentare non è sempre la stessa, e varia dal tipo di prodotto che si richiede. Ad esempio, se si fa richiesta per il piccolo prestito Inps, l’Ente effettuerà tutti i controlli necessari affinché la busta paga o la pensione del debitore siano pari ad un importo tale da permettere la sottrazione mensile della cifra da restituire (che comunque non potrà essere superiore ad un quinto del totale).

Tendono ad essere di “manica più larga” le finanziarie online come Wonga, Younited e simili per l’evidente ragione di diminuire al massimo i tempi d’erogazione e quindi attirare maggiore clientela. Tuttavia, quale che sia l’Ente o l’istituto di credito al quale ti rivolgerai con buona probabilità dovrai presentare almeno:

  • Copia della tessera sanitaria o del codice fiscale;
  • Copia di un documento d’identità in corso di validità (patente o carta d’identità);
  • Documento riportante le coordinate bancarie (quindi IBAN e BIC) del conto sul quale verrà versato denaro e dal quale verrà prelevata la rata mensile.

In alcune circostanze sarà necessario presentare anche un documento di reddito; ma si tratta di casi che non coinvolgono i prodotti riservati ai contraenti che non hanno busta paga.

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