Mini Prestito Poste Italiane: la soluzione PostePay Evolution

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In uno dei passati articoli di MedioUmbria abbiamo già parlato dei micro prestiti, una forma di accesso al credito non finalizzato che permette al risparmiatore di ottenere una piccola somma di denaro (generalmente fra i 500 e i 3.000€) in brevissimo tempo e senza l’obbligo di presentare grandi garanzie.

Oggi ci addentreremo ancor di più nella categoria, andando a scoprire meglio come funziona il Mini Prestito di Poste Italiane, la soluzione prevista dal più radicato istituto creditizio Nazionale per chi è già cliente o sta pensando di diventarlo a breve.

Mini Prestito Poste Italiane: cos’è e come sottoscriverlo

Come descritto dallo steso sito di Poste Italiane, si tratta di un prestito che permette di affrontare una spesa imprevista, necessaria o anche di piacere, tramite il versamento del denaro richiesto direttamente sulla PostePay Evolution.

Questo ci porta al primo fattore discriminante per ottenere questo finanziamento, che è appunto quello di essere possessori di una PostePay Evolution, altrimenti l’importo non potrà essere erogato. Il secondo fattore è quello dell’età: oltre ad essere titolari della carta, bisognerà infatti aver compiuto il 18esimo anno di età o non aver superato il 76esimo al momento della richiesta. Terza e ultima conditio sine qua non per accedere al prestito è quella di dover risiedere in Italia e avere un reddito da lavoro o pensione dimostrabile.

Soddisfatti questi tre punti, non dovrebbero esserci ostacoli all’ottenimento del finanziamento.

Anche se tutte le informazioni su questo prodotto sono disponibili online, l’unico modo per sottoscriverlo è recarsi fisicamente presso un ufficio postale (va bene qualsiasi filiale presente sul territorio italiano, non necessariamente quella in cui è stata attivata la carta). Per cercare quello più vicino a te puoi consultare l’apposito strumento messo a disposizione sul sito www.poste.it. Una volta trovata la sede a te più congeniale, ti consigliamo di prenotare un appuntamento contattando telefonicamente l’ufficio postale prima di recarti in loco: puoi farlo chiamando il numero di riferimento della filiale o il call center nazionale (gratuito dai telefoni fissi) al numero 800.00.33.22.

Fissare l’appuntamento è importante soprattutto per ragioni logistiche: con buona probabilità non dovrai chiedere il finanziamento presso uno degli sportelli aperti al pubblico ma in uno dei box riservati a tali pratiche. Prenotando, eviterai inutili file, nonché il rischio di non poter essere ascoltato.

Piccolo Prestito Poste Italiane: ammontare richiedibile e documenti da presentare

Quanto si può chiedere

Trattandosi di un piccolo prestito, il totale richiedibile non può superare i 3.000€. Ed è infatti questa la cifra massima che puoi ottenere dal Mini Prestito delle Poste, sebbene sia possibile richiedere anche 2.000 o 1.000€. Non è possibile, invece, richiedere somme intermedie, quindi ad esempio 1.500 o 2.700€.

Se il prestito verrà approvato, il denaro verrà versato direttamente sulla tua PostePay Evolution e dovrà essere rimborsato entro il limite massimo di 22 mesi. La rateizzazione a 22 mensilità è valida sia per il prestito da 1.000€, che per quello da 2.000€, che per quello da 3.000€.

L’ammortamento avviene tramite addebito, ma è possibile scegliere su quale conto richiederlo. Attenzione però: per l’addebito è possibile indicare solo una PostePay Evolution (anche la stessa sulla quale se si ottiene l’accredito) o un Conto Bancoposta.

Tempistica

La tempistica di questo finanziamento è solitamente ridotta al minimo: si va da 1 a 3 giorni di attesa (dunque, 24, 48 o 72 ore) dal momento in cui si presenta la domanda fino a quello in cui si ha la somma a disposizione direttamente accreditata sulla PostePay (Evolution).

Quali documenti presentare

Per quanto riguarda la documentazione da presentare, non ci si allontana di molto da quella “standard” prevista da ogni prodotto consimile a questo. Ovvero:

  • un documento di identità in corso di validità (quindi carta di identità, patente o passaporto, non scaduti);
  • la Tessera Sanitaria;
  • un documento di reddito, che attesti quindi l’avvenuta percezione di uno stipendio su base regolare o di una qualche forma di pensione.

Il fatto che possano far richiesta solo i cittadini residenti in Italia non implica che bisogna essere necessariamente italiani. Anche gli stranieri possono fare richiesta del Mini Prestito delle Poste, a patto però di essere in grado di presentare, in aggiunta a quanto richiesto ai cittadini italiani:

  • permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità;
  • passaporto valido;
  • documento in cui si attesta di essere residenti in Italia da almeno 36 mesi nel caso di lavoratore autonomo, oppure da almeno 12 mesi nel caso di lavoratore dipendente;
  • se si svolge un lavoro alle dipendenze di qualcun altro, sarà infine necessario presentare anche un documento che certifichi la continuazione lavorativa per almeno 12 mesi presso uno stesso datore di lavoro.

Mini Prestito Poste Italiane: costi, oneri e recessione anticipata

Prima di concludere il nostro excursus su questo interessante prodotto finanziario, vi lasciamo qualche ulteriore informazione utile che potrebbe servire a chi è interessato a richiedere il Mini Prestito di Poste Italiane.

Innanzitutto, partiamo col dire che non sono previsti costi per l’estinzione anticipata; quindi è possibile concludere gratuitamente il rapporto debitorio in qualsiasi momento purché si disponga dell’intera somma da dover restituire.

L’estinzione anticipata può essere effettuata in qualsiasi ufficio di Poste Italiane; dunque, ancora una volta non è necessario recarsi in quello in cui si ha il conto aperto o in cui è stato richiesto il prestito.

Come per la maggior parte dei prodotti finanziari, qualora il finanziamento venga approvato è possibile recedere dal medesimo senza costi aggiuntivi entro 14 giorni da quello di emissione.

Infine, il cliente ha facoltà di scegliere quando cadrà la data per rimborsare la rata, che può essere – a sua discrezione – il 15° o il 30° giorno di ogni mese a partire da quello successivo alla data di erogazione.

Prestito PostePay Rifiutato, cosa fare?

Potrebbe accadere, a volte, di non soddisfare i requisiti che Poste Italiane ha stabilito per poter richiedere un prestito personale con PostePay, e pertanto la richiesta venga rifiutata.

In questo caso bisogna per prima cosa cercare di capire perché c’è stata la negazione del finanziamento, poi si può procedere ad eliminare le cause (ad esempio, se il rifiuto è stato perché si è cattivi pagatori, bisogna per prima cosa ottenere la cancellazione dal registro).

Se, nel frattempo, si ha bisogno di denaro, si può fare domanda ad una delle varie agenzie che propongono anche prestiti per cattivi pagatori e protestati.

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