Piccolo prestito Gestione Pubblica INPS

L’INPS, oltre che essere l’ente accreditato per la gestione previdenziale degli italiani, si occupa anche di concedere prestiti e finanziamenti a chi ne fa richiesta ed è iscritto presso la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Tra le varie soluzioni di finanziamento ci sono anche i piccoli prestiti a breve termine, da rimborsare tramite trattenuta sullo stipendio o sulla pensione (cessione del quinto) pagando delle rate costanti.

Piccoli prestiti INPS in breve

Importo massimoDurata prestitoTasso di interesse
1 mensilità netta12 rate mensili4,25%
2 mensilità nette24 rate mensili4,25%
3 mensilità nette36 rate mensili4,25%
4 mensilità nette48 rate mensili4,25%

Tutti i prestiti di piccolo importo dell’INPS possono essere restituiti anche pagando una mensilità doppia (dunque 2/5 dello stipendio netto), a condizione che chi ne fa richiesta non ha altri debiti né altre trattenute sullo stipendio o sulla pensione.

Inoltre, tutti i finanziamenti sono soggetti ad un costo aggiuntivo per spese di amministrazione pari allo 0,50% e ad un premio fondo rischi che viene calcolato in base alla durata del prestito e alla fascia di età di appartenenza.

Come fare domanda di piccolo prestito INPS

La domanda deve essere presentata tramite la compilazione del modulo che viene fornito dall’Istituto tramite l’amministrazione di appartenenza. Tale domanda viene trasmessa all’Inps per via telematica.

I pensionati in possesso di PIN dovranno invece accedere alla loro area riservata sul sito INPS (Accedi ai servizi > Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) > Servizi per iscritti e pensionati > digitazione codice fiscale e PIN > Per area tematica > Credito > Piccolo prestito pensionati), oppure potranno farne richiesta telefonando al Contact center (803 164 da fisso, gratis; 06 164 164 da cellulare, a pagamento).

Se invece non si ha il PIN la domanda dovrà essere presentata tramite il patronato.

Informazioni sui piccoli prestiti INPS

Tutti i lavoratori dipendenti pubblici che hanno un contratto a tempo determinato potranno fare richiesta di prestito per una durata che non può superare quella del contratto di lavoro stesso.

L’accredito della somma di denaro avviene sul conto corrente bancario o postale.

La prima rata di rimborso si paga durante il secondo mese seguente a quello in cui si riceve la somma di denaro.

E’ possibile estinguere anticipatamente il prestito.

Dopo la chiusura del finanziamento (o, se rimborsato in anticipo, dopo che sia trascorso il tempo originariamente previsto), sia il dipendente che il pensionato potranno fare domanda per un altro piccolo prestito.

E’ possibile rinnovare il piccolo prestito INPS; in questo caso l’ente previdenziale si occuperà della chiusura del finanziamento attuale e ne aprirà un altro.

Nel caso in cui il debitore principale muore, oppure subisce un infortunio o una malattia tale da provocarne l’invalidità assoluta, il contratto decade e l’INPS non potrà procedere verso gli eredi per il debito ancora rimanente.

Piccolo prestito INPS: giudizi e recensioni. Conviene farne richiesta?

Il tasso di interesse applicato a questo finanziamento è senza dubbio vantaggioso, migliore rispetto a quello di tante altre finanziarie o banche. La limitazione principale di questo prestito è legata alla necessità di iscrizione alla Gestione delle Prestazioni Creditizie.

Se non si è iscritti, alternative vantaggiose possono essere trovate online.