Prestiti via Whatsapp: come funzionano? Sono sicuri?

prestiti via Whatsapp sono una novità introdotta, oramai qualche anno fa, da banca Ifis, prima in Italia ad offrire questo metodo di comunicazione per chi necessita di denaro per far fronte ad esigenze monetarie più o meno improvvise.

Prestiti via Whatsapp: come funzionano?

Come si può immaginare dal nome, il privato o l’imprenditore che hanno bisogno di denaro inviano un messaggino tramite Whatsapp ad un numero telefonico appositamente messo a disposizione dalla banca.

Nel messaggio occorre solo scrivere che si ha bisogno di un finanziamento, chiedendo di essere ricontattati.

A quel punto, entro 2 giorni, un esperto dell’istituto di credito contatta il richiedente e cerca di capire se le soluzioni a disposizione possono fare al caso suo.

Se si, si cerca insieme la miglior soluzione possibile e si presenta richiesta di finanziamento (il contratto ufficiale, praticamente).

A questo punto bisogna solo attendere la risposta da parte dell’istituto di credito, che arriva di solito entro pochi giorni.

Se la risposta è positiva e la richiesta di prestito è stata accettata, si riceveranno i soldi entro alcuni giorni (anche 24/48 ore, a seconda dell’importo richiesto e della banca o società finanziaria).

Perché Banca Ifis, per prima, ha introdotto i prestiti via Whatsapp

Il motivo dietro la necessità di offrire questo nuovo metodo di richiesta finanziamento è legato, in maniera particolare, al bisogno delle PMI italiane (le Piccole e Medie Imprese) di avere un canale diretto di comunicazione con un istituto bancario.

In considerazione del fatto che le banche hanno “chiuso i rubinetti del credito” da qualche anno a questa parte, rendendo di fatto più difficile ottenere un finanziamento, molte aziende si sono trovate in difficoltà.

Per questo motivo Banca Ifis, all’interno del suo progetto Credi Impresa Futuro, ha lanciato la piattaforma di richiesta prestiti tramite il servizio di messaggistica istantanea Whatsapp, riscuotendo un buon successo già entro pochi giorni dal lancio.

Non è un caso che sia stata proprio Whatsapp la piattaforma prescelta, considerazione la straordinaria diffusione degli smartphone e l’uso di questa app come prima scelta per comunicare con amici, parenti e, in questo caso, istituti di credito.

Nel corso del tempo, le possibilità di chiedere prestiti tramite Whatsapp si è ampliata anche verso i privati e oggi potremmo quasi definire questo tipo di richiesta finanziamento un’evoluzione del prestito via SMS.

Attenzione alle truffe

Prima di inviare un messaggio Whatsapp ad un numero telefonico bisogna verificare che il soggetto al quale si sta scrivendo sia autentico ed autorizzato.

Banca Ifis è un istituto di credito affidabile, ideatore, tra gli altri, di Conto RendiMax, di ContoMax, di FastFinance e di IfisFinance, con sede legale a Mestre Venezia e con sedi di rappresentanza anche in Romania.

Attenzione invece (tra le altre cose) a:

  • pagine web che invitano a contattare famigerati signori stranieri;
  • in cui l’indirizzo fisico del contatto è in paesi estero e/o fuori UE;
  • il cui messaggio promozionale non è scritto in italiano corretto;
  • chi chiede di inviare dei soldi prima di poter procedere con la richiesta di finanziamento (per famigerate iscrizioni a questo o quel ministero della finanza).

Usate sempre il buon senso per riuscire a riconoscere una società reale da una fantomatica, e ricordate che anche se avete bisogno urgente di soldi, c’è sempre un modo completamente sicuro e legale di poterlo richiedere, come ad esempio rivolgersi a SuperMoney (società finanziaria regolarmente iscritta e autorizzata ad operare in Italia).