Come scegliere il miglior prestito personale: 4 cose da sapere

Sono davvero tantissimi i prodotti che istituti di credito e banche offrono a privati per poter avere maggiore liquidità. Un’offerta di prestiti che non sembra arrestarsi e anche grazie al mondo del web si arricchisce ogni giorno di nuovi tipi di prodotti finanziari utili per diverse esigenze.

Molte persone sono confuse da questa enorme offerta ed è per questo che abbiamo deciso di fornire una risorsa affinchè chiunque possa tenere bene a mente quali sono le caratteristiche principali che bisogna osservare quando si confrontano diverse tipologie di prestito per scegliere il migliore, ovvero quello adatto a soddisfare le proprie esigenze di liquidità o per acquistare beni o servizi.

Su cosa bisogna concentrarsi quando si confrontano dei prestiti personali?

Attenti al TAEG

Dovunque mettono in bella mostra il TAN (Tasso nominale annuo), ovvero la percentuale d’interesse che una banca o istituto di credito inserisce nel calcolo per comporre le rate mensili da pagare.

Questo indicatore però riporta solo tale percentuale ma sfortunatamente il costo totale della rata del finanziamento non è composto solo dagli interessi ma anche di un’altra serie di costi che vengono spalmati sul piano rateale. Per capire effettivamente qual è la rata da pagare comprensiva di interessi e costi bancari, bisogna osservare la percentuale riportata sotto la dicitura TAEG.

Inoltre, visto che il TAN è calcolato su base annua ma le rate sono versate da chi contrae il prestito con cadenze mensili, trimestrali o semestrali, l’effettivo tasso d’interesse pagato è diverso da quello riportato come TAN. La prima regola per scegliere il miglior prestito personale è dunque quella di tenere conto del TAEG tasso annuo effettivo globale.

Attenzione alle Spese accessorie del prestito

Come visto nel paragrafo precedente, il costo che compone una rata di un prestito personale è composto di diverse voci, motivo per il quale confrontando prestiti bisogna osservare l’indicatore TAEG. Quali sono le spese accessorie che generalmente possono comporre tale costo?

  • Spese di avvio pratica e istruttoria
  • Gestione del finanziamento e incasso della rata
  • Comunicazioni periodiche
  • Assicurazioni obbligatorie
  • Assicurazioni facoltative
  • Imposta di bollo

Spesso c’è differenza tra i diversi prodotti in modo ampio riguardo a questi punti appena elencati. Ci si potrebbe imbattere in finanziarie che a fronte di una maggior velocità di erogazione del prestito dichiarata, chieda un costo d’istruttoria molto più alto delle altre banche.

Le assicurazioni facoltative

Inoltre, ogni prestito personale va garantito ed assicurato con delle assicurazioni che coprano per tutta la durata del finanziamento diversi eventi probabili come la morte, la disoccupazione sopraggiunta, l’invalidità permanente o temporanea.

Spesso chi sceglie di richiedere un finanziamento, si attiene alle assicurazioni che l’agente intermediario gli colloca vendendo il prodotto finanziario. Questa è una cosa naturale se si tratta di assicurazioni obbligatorie, ma in caso di assicurazioni facoltative chi richiede il prestito può scegliere di corredare lo stesso di polizze assicurative erogate da altri istituti.

Controlla le assicurazioni a corredo del prestito

Spesso chi contrae un prestito non lo fa pensando che poi un giorno perderà il lavoro o che diventi invalido, o peggio ancora che muoia, ma queste sono cose che possono succedere e quando succedono e spesso ci si trova dinanzi a brutte sorprese cercando di attivare le comunicazioni con l’assicurazione.

Una buona regola che nessuno o in pochi fanno, è quella di prendersi 30 minuti prima di firmare e leggersi le condizioni delle polizze a corredo del prestito. Cosa ancor migliore, e farsi rilasciare una copia da poter inoltrare ad un avvocato di fiducia che potrà individuare se non altro le ipotesi in cui un eventuale sinistro possa essere effettivamente rimborsato.

Un esempio?

Potrebbe essere contratto un tipo di tumore che renda una persona invalida al 100% ed inabile al lavoro.

Molte polizze obbligatorie collegate a prestiti personali coprono questo rischio ma spesso non in modo totale e non per tutti i tipi di tumori. Prevedere questa cosa in anticipo, ci potrebbe mettere al riparo da una futura insolvenza per ovvie ragioni di mancanza di reddito o comunque per riduzione dello stesso.

Ciò non significa che bisogna leggere il contratto del prestito e prevedere la malattia che colpirà eventualmente, ma conoscendo questo dato si potrà chiedere all’istituto di credito di avere a corredo del prestito personale una polizza che non preveda questo tipo di limitazioni.