Prestito PostePay Rifiutato, Cosa Fare?

Prestito PostePay rifiutato? Non si tratta di un evento così raro ed esistono diverse motivazioni perché tale condizione si verifichi.

Innanzi tutto va spiegato brevemente cosa sia un prestito PostePay. Questo mini finanziamento (tra i 1.000 e i 3.000 euro) è collegato alla carta prepagata PostePay (normale o evolution) e consente al possessore di ottenere denaro in prestito in maniera estremamente rapida. Tramite la stessa carta è possibile, con rate mensili, estinguere il debito nei 22 mesi successivi. Le rate fisse sono da 50, 100, 150 euro. Con TAEG massimo del 13,23%.

Condizioni forse non del tutto favorevoli, ma con l’enorme vantaggio di poter ottenere la somma in tempi (solitamente) ristretti.

Per maggiori informazioni e dettagli, leggi il nostro approfondimento sul mini prestito Poste Italiane con Postepay Evolution.

Prestito PostePay rifiutato: quali sono le possibili motivazioni?

La procedura per ottenere il finanziamento è solitamente semplice e priva di ostacoli, ma non sempre fila tutto liscio. I motivi che possono portare a un rifiuto del prestito possono essere diversi e risulta difficile illustrarli tutti.

Va chiarito che il prestito viene fornito da Poste Italiane e dalla finanziaria che eroga materialmente il finanziamento. Qualunque richiesta in tal senso viene accuratamente vagliata da Compass che dunque analizza attentamente ogni richiesta prima di prendere la fatidica decisione. Tra le varie verifiche effettuate dunque, vi è quella che riguarda la presenza di eventuali prestiti: nel caso se ne abbia già uno sulle spalle dunque, è molto probabile che questo venga rifiutato.

Andiamo dunque, a livello pratico, ad analizzare quali sono i potenziali ostacoli che possono porsi tra il richiedente e il prestito.

Cattivi pagatori

Il principale motivo dietro un prestito PostePay rifiutato vi è l’iscrizione del richiedente nella lista della banca per quanto riguarda i cattivi pagatori. Chi è segnalato come cattivo pagatore (sia a causa del ritardo di alcune rate o del non pagamento delle stesse), viene automaticamente rifiutato.

Mancanza di requisiti/documentazione

Per ottenere un prestito è necessario avere tra i 18 e i 70 anni, oltre a fornire la documentazione adeguata. Se non si fornisce qualcosa che attesti un reddito effettivo, la procedura di richiesta non può andare in porto. Per chi è straniero poi, è necessario portare anche documenti come il passaporto o, eventualmente, il permesso di soggiorno.

Altri debiti

Nel caso si siano chiesti già altri finanziamenti o si abbiano già debiti piuttosto consistenti, è più che probabile che Poste Italiane blocchi la procedura. Come un qualunque altro istituto bancario infatti, anche le poste cercano di tutelare il proprio patrimonio.

Rifiuti da altre banche/enti

Ricevere il rifiuto di un prestito da una banca, significa che il proprio nome viene in qualche modo reso noto anche alle altre. Risulta quindi difficile, almeno nell’immediato, ricevere un prestito dopo un diniego. Essendo il prestito in questione erogato da Compass, la procedura (seppur rapida) è in tutto e per tutto simile a quanto avviene con il prestito di una comune banca.

Lavoratori autonomi

Per i lavoratori autonomi, dunque privi di uno stipendio o una pensione che garantisca entrate fisse, è leggermente più difficile richiedere un prestito PostePay. La problematica non è tanto nell’ottenimento del finanziamento che, a quanto pare, si può risolvere presentando l’ultima dichiarazione dei redditi effettuata.

Rispetto a chi può presentare un reddito fisso però, i tempi di concessione potrebbero essere più lunghi del previsto (anche qualche giorno). In questo frangente, sarà analizzata con più attenzione la condizione economica del soggetto.

Prestito per protestati con PostePay

Il Prestito PostePay è un servizio disponibile anche per i soggetti protestati. Pur trattandosi di una categoria di clienti piuttosto delicata e spesso non ben vista dagli istituti di credito.

Per ricevere un prestito PostePay da protestati è indispensabile che il cliente si impegni a cancellare il protesto. Per fare ciò deve estinguere i precedenti debiti e i relativi interessi e/o penali. Una volta fatto ciò però, la cancellazione dal registro dei protestati non è immediata.

Fatto ciò, presentando una busta paga o la cedola della pensione, sarà possibile rientrare nei canoni degli aventi diritto al mini prestito. Sotto questo punto di vista, gioca a vantaggio del cliente l’entità contenuta del prestito: Poste Italiane e Compass dunque, sono più disposti a rischiare rispetto a prestiti di entità maggiore.