Rinnovo cessione del quinto

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Il Rinnovo della cessione del quinto è un'operazione particolare, che in determinati casi conviene. Ecco una guida pratica per capire come funziona e quando conviene richiedere tale rinnovo.

Il rinnovo della cessione del quinto dello stipendio o della pensione è uno strumento molto utilizzato negli ultimi anni, e ha come principio lo stesso del rinnovo di qualsiasi tipo di finanziamento.

Nello specifico, consiste nella rinegoziazione del prestito della cessione del quinto in essere, dove una parte della nuova cifra ottenuta viene impiegata per estinguere il prestito in corso, e la restante viene invece erogata alla persona come liquidità aggiuntiva.

Ci sono chiaramente delle regole precise riguardanti questo tipo di operazione, e nel nostro testo entreremo nel dettaglio di questo argomento per conoscerne tutti gli aspetti importanti

Una notizia interessante da conoscere, è che per coloro che sono pratici di calcoli e strumenti digitali è possibile, come per il calcolo della rata della cessione del quinto,  effettuare in autonomia su web una simulazione di rinnovo cessione del quinto, per conoscere così nell’immediato tutti i dettagli e le condizioni di questa opportunità.

Chi può rinnovare la cessione del quinto e cosa dice la legge

Per quanto riguarda la regolamentazione legata al rinnovo della cessione del quinto, ci sono delle norme che sono stabilite in maniera molto chiara dalla legge vigente.

Secondo quanto stabilito con l’art. 39 della Legge 180 del 1950, la cessione del quinto dello stipendio si può rinegoziare solo nel momento in cui si è già rimborsato almeno il 40% del debito in essere. A tale opportunità possono accedere sia i lavoratori che sono in attività, sia i pensionati, tenendo presente che le regole di erogazione sono sempre le stesse che la legge stabilisce come visto in precedenza.

Un ultimo aspetto da osservare è quello legato al rinnovo della cessione del quinto in seguito a pignoramento e delega.

Nel caso di richiesta di rinnovo quando sono presenti dei pignoramenti, si devono fare due discorsi diversi, uno che riguarda chi è pensionato e uno che riguarda chi è ancora in attività.

Nel primo caso, essendo per legge vietato di avere due trattenute diverse sulla stessa pensione, si hanno due strade da percorrere. La prima prevede la chiusura del pignoramento e in seguito la richiesta di rinnovo.

La seconda prevede il rinnovo con obbligo di estinzione contestuale del pignoramento. Per coloro che risultano invece ancora in attività lavorativa, sarà l’amministrazione competente a stabilire la possibilità di avere due trattenute in contemporanea sullo stesso stipendio.

Tempistiche rinnovo cessione del quinto

Entriamo adesso in un ambito diverso, ovvero quali sono le condizioni temporali legate al rinnovo della cessione del quinto. Abbiamo visto le tempistiche che la legge impone per essere idonei al rinnovo, ma come accade spesso possono esserci delle eccezioni che la legge stessa ammette.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i tempi per il rinnovo della cessione del quinto.

Nel caso si sia stipulato un contratto della durata di 120 mesi (10 anni), il rinnovo non sarà possibile prima di aver erogato la rata corrispondente al quarantottesimo mese, ovvero dopo 4 anni.

Eccezioni

Ci sono però delle eccezioni, le quali prevedono delle regole specifiche.

Ad esempio, nel caso si sia stipulato un contratto della durata uguale o inferiore ai 60 mesi (5 anni), si potrà rinnovare la cessione del quinto anche prima di aver saldato il 40 percento del debito. Però, per poterlo fare, si dovrà sottoscrivere un rinnovo con cessione del quinto decennale, ovvero della durata di 120 mesi.

Nel caso in cui il contratto sottoscritto sia al di sotto di 120 mesi, ma superiore a 60, il rinnovo della cessione del quinto non sarà possibile prima dei quattro anni regolarmente saldati.

Conviene rinnovare la cessione del quinto?

Per rispondere a tale domanda è necessario comprendere quale sia il motivo per cui si va a richiedere un rinnovo della cessione del quinto. Infatti, se da un lato si torna ad allungare la durata del finanziamento e in alcuni casi aumentano anche gli interessi dovuti, dall’altro si ottiene nuova liquidità.

Tale scopo è quello che alla fine ci siamo prefissati nel momento in cui abbiamo scelto di rinnovare la cessione del quinto, perché evidentemente necessitavamo di soldi liquidi per far fronte a spese necessarie.

Dunque, possiamo dire che questo tipo di operazione conviene, dobbiamo avere in mano nuovo capitale da utilizzare, in quanto il rinnovo della cessione del quinto l’unico sistema che possa permetterci questo risultato quando si ha già questo tipo di prestito attivo.